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Economia circolare: capire l’urgenza di questo tema

Secondo il più recente Rapporto sui gap di emissioni del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), il mondo è vicino al punto di non ritorno per le catastrofi climatiche.


Tra gli altri cattivi di questa storia, il degrado ambientale e lo smaltimento improprio di materiali, come la plastica, sono sempre presenti.

Studi pubblicati sulla rivista scientifica Environmental International hanno rilevato che frammenti di plastica sono stati trovati anche nella placenta umana. I risultati sono ancora preliminari, ma il sospetto è che questi microframmenti siano dannosi per la costituzione del sistema immunitario dei neonati.

L’umanità non ha più tempo. Il pianeta chiede aiuto. E l’economia circolare può essere un prezioso alleato in questo processo di uscita dalla rotta verso il cataclisma climatico.

Leggete fino alla fine per capire cos’è l’economia circolare e l’importanza di questo argomento, un’altra puntata della nostra serie sulla sostenibilità aziendale.

Che cos’è l’economia circolare?

L’economia circolare è un cambiamento di paradigma.

Il concetto propone una modifica del modo in cui l’economia tradizionale è organizzata da un capo all’altro. Ciò comporta cambiamenti nei processi produttivi, nella logica del consumo, nel ciclo di vita dei prodotti, oltre a progressi nelle linee guida come il riciclo, il riutilizzo e altre Rs per la sostenibilità.

L’economia circolare mira a ridurre il più possibile l’impatto dell’intervento umano sugli ecosistemi. Il suo pilastro centrale è il rispetto dei tempi di rinnovamento dei cicli naturali del pianeta, un organismo vivente che si autoregola.

And there is a reason for using the term “natural cycles”. The circular economy, as its name suggests, is organized around cyclical movements that precisely emulate this flow of ecosystem renewal, in which everything that is not used decomposes and returns to the environment in the form of energy.

Ma come si attua l’economia circolare?

Per maggiori informazioni su questo tema, consultate anche il nostro articolo sul movimento Zero Waste.

Perché questo tema è diventato importante?

L’effetto dell’umanità sull’ambiente è così reale che possiamo sentirlo sulla nostra pelle.

Chi non ricorda le recenti ondate di calore in Europa, che hanno colpito migliaia di persone? E la più recente e inaspettata tempesta di neve nell’arido Texas (USA), che ha lasciato le famiglie senza assistenza a causa della natura del tutto inedita del disastro?

Situazioni come queste stanno diventando sempre più frequenti e imprevedibili, presentando così rischi incalcolabili. Questi sono solo alcuni esempi legati all’aumento della temperatura media del pianeta.

Detto questo, possiamo affermare che, in ultima analisi, modificare un sistema produttivo che non si autosostiene nel lungo periodo e che addirittura degrada risorse essenziali per il funzionamento della società come la conosciamo, è una questione di sopravvivenza!

Questo aspetto è diventato sempre più importante per l’agenda globale. Ogni giorno ci sono meno risorse sul pianeta. Oltre ai problemi derivanti dall’estrazione predatoria, va sottolineata la possibilità di contaminazione degli ecosistemi a causa del mancato rispetto dei cicli naturali di rinnovamento e dello smaltimento improprio. Questi residui possono inquinare le fonti d’acqua, influenzare negativamente la fauna e rendere il suolo irrecuperabile.

Un altro argomento che non è così percepibile a prima vista, ma che le aziende sentono nelle loro tasche, è che, con meno risorse disponibili, i costi di estrazione delle materie prime sono sempre più alti. Infine, il boom dell’ESG, con i fondi di investimento sostenuti da aspetti che tengono conto dell’ambiente, della società e della governance aziendale, esercita una pressione finanziaria sulle organizzazioni affinché promuovano azioni conformi alla nuova etica del mercato. Un’etica più sostenibile, in tutti i sensi.

Come implementare un modello circolare?

L’implementazione di un modello circolare è sempre un cambiamento di paradigma. E, nonostante il numero crescente di aziende che aderiscono a elementi che corroborano l’economia circolare, il modello lineare è ampiamente consolidato, soprattutto nei luoghi sottosviluppati.

Quanto fatto finora è un buon inizio, ma non è sufficiente: non possiamo permetterci di sbagliare. L’impegno di un’organizzazione nei confronti delle questioni ambientali deve essere valutato nella misura in cui riflette i cambiamenti strutturali interni.

Ma come possono i Paesi accelerare l’adozione dell’economia circolare? Secondo alcune argomentazioni, possono farlo reindirizzando la burocrazia nel posto giusto. Proprio così. Secondo gli esperti, è necessario creare un sistema che corregga le dinamiche attuali – incentivando l’economia circolare e aggiungendo barriere alla logica lineare.

Per questo è necessario un impegno tra il settore pubblico e quello privato per sviluppare soluzioni che vanno dalla transizione delle matrici energetiche ad azioni che favoriscano un’economia sostenibile, sia a livello individuale che collettivo.

Economia circolare vs. economia lineare

L’economia lineare è un tipo di struttura economica in cui la crescita della produzione dipende da un processo chiuso. È ultra-dipendente da risorse finite e dall’uso costante di nuove materie prime.

Il conto, ovviamente, non si chiude: la maggior parte delle catene di produzione sono ancorate a questo sistema. E man mano che queste risorse naturali (non rinnovabili) si esauriscono, ci si rende conto dell’imminenza del collasso di questa linearità.

In questo tipo di processo si verifica un flusso simile a questo:

Estrazione >> Lavorazione >> Trasformazione >> Consumo >> Smaltimento

L’economia lineare è ancorata a una logica obsoleta. Ciò significa che, affinché le organizzazioni possano continuare a trarre profitto dai loro modelli produttivi, è necessario mantenere i consumi in linea. E quindi anche i livelli di smaltimento continueranno.

Per avere un’idea, secondo l’ente filantropico Tides Foundation, il 90% di tutto ciò che viene consumato negli Stati Uniti si trasforma in rifiuti nel giro di 6 mesi. Questo sistema è ovviamente insostenibile.

Per quanto riguarda lo smaltimento, la situazione è ancora più delicata: i numeri avvertono che il riciclo non è sufficiente a ridurre la cosiddetta impronta ambientale. Inoltre, il riciclaggio non avviene a pieno ritmo (qui e nel mondo): secondo un rapporto della BBC, la maggior parte dei brasiliani non capisce nemmeno come funziona la raccolta differenziata.

Inoltre, il modello lineare ha dominato le catene di produzione nell’ultimo secolo ed è strettamente associato ai problemi ambientali e climatici che viviamo oggi.

Questo scenario vi sembra negativo? La buona notizia è che questo è esattamente lo scenario che l’economia circolare lavora per cambiare. Lo fa invertendo la logica lineare e finita, per una dinamica ciclica, in cui una buona parte (o idealmente tutto) di ciò che viene prodotto dal substrato alla fine della linea, viene fatto in modo efficiente e sostenibile.

Economia circolare: ripensare il progresso

Il titolo di questa conclusione è stato ispirato da un’animazione molto educativa sull’economia circolare, prodotta dalla Ellen MacArthur Foundation, un’organizzazione benefica con sede nel Regno Unito. La fondazione è nota per il suo ruolo di primo piano nelle agende sostenibili, come ad esempio l’organizzazione del Circular Economy Hundred (CE100), che diffonde e sostiene azioni di ritorno sociale e ambientale con le più grandi aziende del mondo.

L’economia circolare va oltre i singoli cambiamenti: propone una riflessione sul modello attuale e una ristrutturazione sistemica. Inoltre, propone l’abbandono di un modello che si è dimostrato insostenibile per preservare le risorse naturali e garantire un futuro di abbondanza.

Ai più scettici, l’economia circolare può sembrare un po’ romantica o addirittura eccessiva. Se la pensate così, ripensateci. Inger Andersen, direttore dell’UNEP, ritiene che il 2021 possa essere la nostra ultima occasione per organizzare uno sforzo globale in difesa del clima.

Questo cambiamento deve iniziare ora.

La sostenibilità è in aumento – e deve esserlo. Oltre all’Economia Circolare, la nostra serie comprende argomenti come Diversità e Inclusione, Movimento Rifiuti Zero, ESG e Corporate Sustainability Index. Scopriteli!

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